Categoria: compagni di classe
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Il regista
L’ho incontrato per caso, dopo che per anni non ne seppi più nulla. In un bar di periferia, emaciato, confuso, seduto ad un tavolo con un bicchiere davanti e circondato da persone mai viste, molto più grandi di lui. Gli occhi chiari si erano appannati, l’entusiasmo evaporato. Confesso, stentai a riconoscerlo. Ricordo benissimo quel ragazzo…
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L’ingegnere
L’ingegnere nasce ovviamente da un papà ingegnere ed una madre segretaria del padre. Affetto da una miopia devastante era accompagnato dai suoi fidi fondi di bottiglia, unici capaci di dargli uno sguardo sul mondo nitido, altrimenti naturalmente sfocato. L’ho conosciuto alle scuole elementari, e non l’ho lasciato più fino al liceo. Anni tormentosi dell’adolescenza, ragazzo…
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il medico
Lo ricordo chiaramente quel ragazzo timido, sempre molto compito che osò leggere I Buddenbrook in seconda liceo. Nella sua cameretta di adolescente dal parquet chiaro, aveva un telescopio bianco puntato verso le stelle. Non ebbi mai il coraggio di chiedere esattamente cosa guardasse con quello strumento. Era magrolino, silenzioso, molto studioso ma non saprei se…