2010
che anno difficile!
che anno difficile!
Meno di due giorni, tanto mi è bastato per realizzare una serie di cose semplici semplici che mi limito ad elencare in ordine sparso:
Io felice lo ascolto ma non troppo e sogno, immagino il mio letto comodo comodo in viale zara, peccato solo che stanotte opportunamente nascosta sotto il piumione non ci sia Marialuisa…..
thanks to bea
sondare la profondita dell abisso, a questo serve il sonar.

In una discussione animata con un avvocato penalista, per la verità molto intelligente, è emerso l’inevitabile conflitto etico tra consapevolezza della colpevolezza dell’imputato e necessità si difenderlo. Nel momento in cui il delitto è particolarmente efferato, il problema etico della sua difesa mi sembra ineludibile, allo stesso tempo la necessità della sua difesa resta altrettando deontologicamente necessaria. La questione che io muovevo era relativa al fatto che una qualsiasi affermazione generale finisce per non avere necessariamente potenza individuante rispetto a questioni particolari. In poche parole, il tentativo di comprendere la realtà attraverso delle affermazioni di ordine generale, finisce per configurarsi come un’operazione che non tiene conto della molteplicità del reale. Le generalizzazioni sono come delle teorie scientifiche che crollano pietosamente quando vengono falsificate. La cosa inquietante era la spocchia, confusa ed autoritaria del suo pensiero, per la verità molto misero…
My Name is Grant
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Thanks to Olivier for the video.

me ne sono impossessato ieri, degusto un’ottima tazza di chai tea con una lacrima di latte.

Tinte smorzate, paesaggio montano e l’omicidio di una fanciulla sulle sponde verdissime di un lago alpino.