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estasi a 24.90
Supermercato, Milano ovest. Mi imbatto in questo costume curioso. Un giovane indossa un saio domenicano o francescano non saprei dire. E’ in evidente stato di estasi (ex-stasis letteralmente stare fuori) pronto ad accogliere la verità. Sfere colorate gli fanno da sfondo e soprattutto un’aura verdina lo circonda a metà tra Star Trek ed un porno…
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grande paesaggio ritrovato
Le figure dell’ultimo Ricciardi non sono morsicate come accadeva in passato. Si dissolvono, questo è l’elemento nuovo. Un inesorabile essere soggetti al tempo, al lavorio del tempo. Lo spettro della natura maestosa e minacciosa che continua a fare il suo corso inesorabile. I due amanti perdono consistenza, in un abbraccio ad occhi chiusi, pronti a…
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Foodart – chef matteo torretta
Chiariamoci, il nome è veramente terribile, accostare cibo ed arte non ha nulla a che vedere con come io vedo la cucina. I tavoli del locale però sono belli, tavole uniche da 20 di rovere di slavonia massello, piacevoli da sentire al tatto e un bell’ albero di ulivo all’ingresso. Tutto super white, strizza l’occhio…
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derive psico-geografiche
Stamane il mio telefono squilla alle 10.37, è Augusto, che fino a poco tempo fa aveva letto solo nei libri l’esistenza delle 10.37 del mattino. Vista l’assoluta eccezionalità dell’evento mi precipito a prenderlo nella sua zarevole dimora. Pioviggina lentamente, scende con un pastrano blue notte, ed un ombrello nero dal manico di legno, la sua…
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