conversazione con un libraio

Ero alla ricerca di due volumi di Storia della Filosofia di Nicola Abbagnano, che sebbene stampati nel 2005 risultavano esauriti all’editore (Utet, finita nelle mani della DeAgostini), spesso mi domando perchè i volumi di Giovanni Reale invece siano sempre disponibili….
Ad ogni modo su indicazione di una gentilissima commessa della Feltrinelli di Largo Argentina, mi reco in Viale Ippocrate ed entro nella prima libreria che trovo ovvero La Scaletta.
Si tratta di una modestissima feritoia da cui si vede un uomo dagli occhi vivissimi, praticamente sepolto dai libri. Si chiama Raffaele, e si dimostra subito interessato alla mia richiesta, apre una teca e tira fuori esattamente quello che cercavo.
Io sono senza parole, vorrei ringraziarlo in ogni modo, ne nasce una meravigliosa discussione in cui mi parla della fatica del lavoro di libraio nell’età di Amazon, con grande acume non ha alcuna pretesa di fermare il tempo attraverso maledizioni nei confronti di internet, anzi ne tesse le lodi in maniera ineccepibile.
Io mi sono accomodato su dei grandi tomi di Anatomia Generale e ascolto il suo racconto con le lacrime agli occhi. Mi racconta di un piccolo decalogo che ha scritto per elogiare l’acquisto di libri in piccole librerie, si affretta a dirmi che non è tutta farina del suo sacco ma si è ispirato ad un altro scritto da un’altra libreria. Quest’ultimo dettaglio a mio avviso ha scarsa rilevanza, l’importante è per me aver incontrato finalmente uno degli ultimi librai che ci sono in circolazione, capace non solo di interrogare un database, ma di raccontarmi a memoria come La scienza della logica di Hegel non sia più ristampata, oppure che molte opere di Aristotele siano esaurite.

Quando faccio per uscire mi si avvicina e mi regala una matita ed un blocco di carta e mi dice: “Ti possono tornare utili se ti si scarica l’Ipad”.

2 Comments

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  1. Anche io faccio ricorso a Raffele! Un grande. Lo conosco dai tempi della storica cooperativa il Bagatto sita nel quartiere San Lorenzo vicino all’Università. Facevano lo sconto agli studenti sui libri ti testo. Ora continuo a fare riferimento alla Scaletta e a Raffaele per tutti quei volumi che altre librerie definiscono “introvabili” …come mai lui trova tutto? Un abbraccio a Raffaele!

  2. Dimenticavo. Anche a me ha regalato matita e blocco …due simboli!

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