Dopo numerose accuse di esoterismo, di parlare con un linguaggio cifrato incomprensibile è venuto il momento di raccontare cosa si intende per quella persona.

Il problema del cominciamento è un problema radicale. Non si può che provare a dare una definizione che squarci l’oscurità a cui spesso si associa il termine in oggetto.

L’uso del termine deriva dalla necessità da un lato, di non nominare con un nome proprio la persona che si sta frequentando, mantenendo così una certa distanza, dall’altro proprio perchè quella persona è essa stessa un figura effimera, non rende necessario che venga nominata.

Come lo sono i sentimenti, come lo sono gli stati d’animo.

Unica metafora capace di esprimere il concetto è quella che pensa quella persona come una figura, anzi una figurante (al femminile) che passa nella vita del soggetto esattamente come quella sagoma che fa da sfondo ad una scena di teatro (sicuramente una tragedia).

Quella persona però identifica anche dei tratti comuni, e sui tratti comuni è bene che ognuno faccia chiarezza da sè.